Nikon D800 Review, 36.3 Megapixel in 35mm. Capitolo 2

CAPITOLO 1

CAPITOLO 2: CORPO E CARATTERISTICHE FISICHE.

Sin dalla presentazione della F5 nel 1996 la Nikon ha introdotto corpi macchina in lega di magnesio e finiture attentamente tropicalizzate. Questo non significa che potete nuotare con la macchina appesa al collo o giocarci a calcio ma sicuramente potete scattare liberamente sotto una scrosciante pioggia tropicale o durante una tempesta di sabbia, senza preoccuparvi che un singolo granello o goccia d’acqua abbiano accesso alle parti vitali della vostra camera e sistemare la D800 tra le rocce senza avere paura che si sfasci. Personalmente questa è una delle caratteristiche che prediligo delle camere di fascia professionale Nikon. Sono scivolato diverse volte tra sassaie e scogliere e vi assicuro che le mie Nikon ne sono uscite molto meglio di me. D8001 D8002

Da questo punto di vista la D800 non è da meno, anzi, introduce numerose interessanti finiture sebbene non stravolga l’eccellente qualità costruttiva e la distribuzione dei pesi tipici di casa Nikon.La camera si presenta assai simile alla D700, qui utilizzata come termine di paragone, con soltanto 900Gr di peso (quasi 100 in meno rispetto al modello precedente) ma con una distribuzione leggermente migliorata dei pesi ed angoli maggiormente smussati particolarmente evidenti nella zona del pulsante di scatto ed ai lati del castello dell’oculare.  Nel complesso la sensazione che si ha nell’impugnarla, nonostante le differenze con D700 siano davvero poche, è quella di una macchina più cicciottella e piacevole da afferrare. Con un peso veramente ridotto che, tuttavia, non da quella sensazione di camera amatoriale o, comunque, di fascia economica, D800 non delude il mio gusto per le macchine solide e “molto presenti” tra le mani che avvolgono il corpo saldamente e alla perfezione. L’ossatura è composta tutta in lega di magnesio ricoperta da solida e spessa gomma nei punti in cui è necessario un maggiore grip. Tutta la superficie della macchina è, ovviamente, rifinita con la consueta texture rugosa Nikon e ogni tasto, alloggio o sportello è  contornato da gomma. Questo è decisamente un dei vari motivi per cui preferisco Nikon a Canon.D8003

ghiera_modo_scattoqual_wb_iso_bktAF_modefunctionsdiottriescattoliveviewlook_AFONCF_SDLa ghiera del modo di scatto sulla sinistra ha subito molte modifiche per lo più esteriori ed ergonomiche, risultando ora più massiccia e maggiormente inclinata rispetto all’asse orizzontale. Le lettere che indicano il modi di ripresa S, Cl, Ch, Q, Autoscatto, Mup, sono state stampate sulla fascia verticale del cilindro della ruota e risultano più grandi. Il modo Lv è, invece, stato spostato altrove andando a costituire una delle maggiori novità strutturali introdotte con D800. E’ stato anche eliminato quel righino metallico a mio avviso un pò antiestetico a favore di un grip che circonda la ruota decisamente più efficace. Il pulsante di sblocco della ruota, rimpicciolito e smussato, risulta un pò sfuggente. I pulsanti funzione QUAL, WB e ISO sono rimasti invariati. Tuttavia ISO ha cambiato posizione per far posto ad un quarto e nuovo tasto il BKT per la gestione rapida del Bracketing o delle HDR. Un attimo di nostalgia per il ritorno di questo utilissimo tasto già presente sulla mia F100 del 1999.

La classica levetta (M, S, C) della modalità di fuoco è stata soppiantata da una nuova levetta (M, AF) che ingloba al suo centro un pulsante di selezione delle aree AF. In pratica il selettore dell’area AF che prima campeggiava sul dorso ora è stato soppiantato da questo pulsante che, in combinazione con le due ghiere di selezione situate nei pressi dell’area di scatto, permette di selezionare il modo di fuoco (AF-C Continuo AF-S Singolo) tramite l’uso combinato della ghiera principale e l’area AF (1 Singolo – 9 Punti – 21 Punti – 51 Punti – Matrix 3D e Auto) tramite l’ausilio combinato della ghiera secondaria. Qui qualcuno potrebbe obiettare che prima grazie alla levetta sul dorso era possibile fare la stessa cosa con una sola mano e non nascondo, dopo più di tredici anni in casa Nikon, di aver pensato la stessa cosa. Dopo un paio di mesi di uso mi sono dovuto ricredere; è possibile combinare il tutto in maniera rapidissima senza staccare gli occhi dalla scena semplicemente utilizzando tre dita della mano destra (pollice alla ghiera primaria, indice allo scatto e medio alla ghiera secondaria) e il pollice della mano sinistra, solitamente utilizzata sull’obbiettivo per bilanciare la presa, per premere il nuovo pulsante di selezione dell’ area AF. Non venite a dirmi che prima vi infilavate un dito nel naso per fare la stessa cosa con la vecchia levetta sistemata sul dorso perchè l’unico modo per agire era staccare gli occhi dalla camera.

Al posto della levetta di selezione dell’area AF che su D700 era posizionata, come dicevamo, sul dorso, ora è stato introdotto un pulsante circondato da una leva che attiva il nuovo Live View. Personalmente non uso il Live View ma devo ammettere che Nikon ha compiuto uno sforzo notevole nella gestione di questa funzionalità estremamente utile in scenari in cui il controllo della messa a fuoco è fondamentale e per questo motivo dedicheremo un capitolo separato a questo argomento. Il pulsante centrale attiva o disattiva la visione LV nello schermo, la leva che lo circonda, serve a passare dalla modalità scatto a quella ripresa. Filmare con una DSLR pare stia diventando una tendenza diffusa ma per quanto mi riguarda nemmeno questa funzione mi entusiasma particolarmente. Personalmente tendo a preferire una netta distinzione nell’utilità specifica delle apparecchiature professionali e non riesco ad accettare questo ibrido foto/video che sembra affascinare i più. Le nuove funzioni video della D800 aiutano sicuramente Nikon a vendere di più e buon per loro ma per quanto mi riguarda mi basta soltanto che non intralcino le funzioni di foto.

Lo storico layout della zona di scatto è stato modificato per la prima volta dopo più di venti anni. Momento di pausa per incassare il colpo. Il pulsante Mode, sistemato da sempre nei pressi di quello di scatto, è stato spostato per far posto al pulsante  Rec per l’avvio delle riprese. No, decisamente no, questa scelta non mi è piaciuta è soprattutto compromette seriamente l’immediatezza e l’affidabilità di utilizzo della camera nelle fasi convulse di scatto. Mi rendo conto che D800 è una macchina con vocazione Studio, dove tutto risulta più lento e ponderato ma proprio non digerisco di dover cercare il pulsante Mode oltre quello di registrazione video. Maledizione si tratta di una Reflex professionale, una macchina fotografica, chi potrebbe avere mai bisogno di girare un video al volo con una Reflex?! Non è mica un cellulare, una telecamerina da villaggio vacanze! Mi spiace Nikon ma questa me la lego al dito fino alla prossima Reflex e bada bene di non farmi trovare quell’inutile brufolo proprio al centro della zona più importante della camera, mi hai spezzato il cuore e anche il dito a forza di doverlo allungare fino al tasto Mode cercando di non cliccarlo per errore. Bhe, questo è quanto, stà li, ormai la frittata è fatta, ma non riesco a farmene ancora una ragione.

I tasti di funzione a sinistra dell’area di innesto dell’ottica sono stati ingranditi e squadrati. Ora risultano più semplici da trovare e non sfuggono alla pressione delle dita. Ottima cosa visto la rinnovata e utile gamma di funzioni assegnabili a questi tasti.

Sul lato anteriore le novità finiscono qui; rimangono invariati forma, posizione e funzionalità del pulsante di sgancio delle ottiche ,la la luce ausiliare del sistema AF, il pulsante di sblocco del Flash incorporato e il pulsante attraverso cui è possibile gestire le funzioni del Flash (Auto, Occhi Rossi e Rear) in combinazione con le solite ghiere di selezione. Mi rimane, invece, oscuro il motivo per il quale si stato ridondato il segno che indica la posizione di aggancio delle ottiche sulla baionetta. Oltre ad esserci il classico trattino bianco più in alto è stato aggiunto un indice a rilievo delle dimensioni di un chicco di riso dipinto di bianco che , con tutta onestà, mi ricorda una zecca o un pidocchio o roba così. Decisamente inutile e antiestetico.

Guardando la D800 dall’alto si nota immediatamente che la camera è più spessa, cosa che aiuta una presa ancora più salda rispetto a D700. Il classico display nella zona di scatto rimane sostanzialmente invariato nelle dimensioni ma visualizza molte più informazioni. A questo scopo gli elementi raffigurati sono stati notevolmente rimpiccioliti. Nella nuova configurazione il display risulta quasi completamente esposto agli urti poiché i tipici rilievi che lo circondavano sono stati livellati nelle nuove forme sinuose di D800. La piccola ghiera di regolazione delle diottrie è stata notevolmente ingrandita, gli occhialuti come me apprezzeranno molto questa miglioria, peccato soltanto che, complici ancora una volta le nuove forme più bombate della D800, la ghiera sia praticamente affossata in una nicchia vanificando di fatto i vantaggi derivanti dall’aumento di dimensioni; non è possibile infatti avvolgerla comodamente tra le dita.

Sul lato del dorso, oltre al nuovo gruppo Live View non si rilevano particolari cambiamenti ma si riscontra una maggiore pulizia nel layout di distribuzione dei comandi; finalmente il comando direzionale di selezione dell’area AF non collide più con la plastica di protezione del display. Sulla sinistra i pulsanti Riproduzione e Cancella sono nella medesima posizione e forma ma leggermente più incassati di D700; stesso dicasi per il gruppo di selezione del Sistema Esposimetrico, Ae-L Blocco Esposizione, Af-L Blocco del Fuoco e AF-ON pulsante di attivazione del fuco. Il multidirezionale di selezione dell’area AF è stato leggermente aumentato di diametro, ora sembra più fluido e accogliente per il pollice. La consueta leva di blocco che lo circonda, invece, è stata giustamente assottigliata. LED di operatività sulle schede di memorie e pulsante il Info, utile a visualizzare le informazioni di scatto sul display, sono rimasti assolutamente identici.

Entrambi i vani laterali sono stati rivisti; il vano destro ospita ora due schede di memoria: una Compact Flash e una Secur Digital con interessanti opzioni di configurazione che vedremo in seguito. Sul versante opposto troviamo le connessioni. In ordine dall’alto: Mini Jack Microfono, USB 3.0 con attacco Micro-B, Mini Jack Cuffie e attacco HDMI Mini C. Il Portellino di Questo vano è stato rivisto ed incernierato, ora non intralcerà più dita e plug durante l’aggancio.

Il fondo della camera, in fine, risulta molto più ampio e conferisce una maggiore stabilità e sicurezza quando si appoggia il corpo macchina. Il connettore per il Battery pack ausiliario MB-D12 è stato semplificato notevolmente rispetto al passato. Il vano batteria ospita la batteria a ioni di litio EN-EL15 tenuta saldamente in loco da una nuova levetta gialla introdotta in D800. Chiariamo subito che la EN-EL15 è assolutamente inadeguata per sopperire al fabbisogno energetico di questa camera. Sia se usciate per reportage, sia se scattiate in studio, preparatevi ad avere con voi almeno tre batterie di riserva belle cariche per non incorrere in spiacevoli situazioni. Il Battery pack MB-D12 può ospitare, oltre ad una seconda EN-EL15, la ben più performante EN-EL18, corrispondente a circa tre EN-EL15 ma, per usarla, dovreste sborsare 300,00€ per il caricatore dedicato MH-26, 35,00€ per l’ adattatore di supporto BL-5, 180,00€ per la EN-EL18 e, ovviamente, 350,00 per il Battery Pack MB-D12. Totale 865€, Euro più Euro meno… Mi spiace cara Nikon a questo giro passo molto volentieri. Comprate quattro EN-EL15, costo totale 200,00€ e mettetevele in tasca, credete a me!

L’impressione generale del corpo camera D800 è estremamente positiva, bastano pochi minuti per sentirsi a casa. Secondo la solita filosofia, Nikon rinnova ma non stravolge. Unici nei evidenti, il tasto Rec al posto del tasto Mode e la durata della batteria. Ah, dimenticavo, il Flash incorporato. Mi chiedo come abbia fatto a dimenticare uno strumento tanto fondamentale su una macchina di fascia professionale… Ma quando si decideranno a toglierlo?

A presto per il prossimo capitolo e saluti a tutti dalla Mysterious Bay!

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